lunedì 14 novembre 2016

Rina De Lorenzo: "La Costituzione fa scuola, la Scuola obbligata a difenderla dai mercati". Convegno a Napoli

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Rina De Lorenzo
NAPOLI - L’11 gennaio 1950 Piero Calamandrei così diceva nel suo noto discorso sulla scuola: “La scuola, come la vedo io, è un organo “costituzionale”. Ha la sua posizione, la sua importanza al centro di quel complesso di organi che formano la Costituzione. Come voi sapete (tutti voi avrete letto la nostra Costituzione), nella seconda parte della Costituzione, quella che si intitola “l’ordinamento dello Stato”, sono descritti quegli organi attraverso i quali si esprime la volontà del popolo.

Quegli organi attraverso i quali la politica si trasforma in diritto, le vitali e sane lotte della politica si trasformano in leggi. Ora, quando vi viene in mente di domandarvi quali sono gli organi costituzionali, a tutti voi verrà naturale la risposta: sono le Camere, la Camera dei deputati, il Senato, il presidente della Repubblica, la Magistratura: ma non vi verrà in mente di considerare fra questi organi anche la scuola, la quale invece è un organo vitale della democrazia come noi la concepiamo. 

Se si dovesse fare un paragone tra l’organismo costituzionale e l’organismo umano, si dovrebbe dire che la scuola corrisponde a quegli organi che nell’organismo umano hanno la funzione di creare il sangue [...]. E’ questa dunque la funzione che la Carta Costituzionale assegna alla Scuola, luogo di promozione dell’emancipazione umana, del pensiero critico e divergente. Essa entra ogni giorno, come creatura viva e pulsante, nelle aule di Scuola e nella sua applicazione concreta  ostacola il processo di passivizzazione dei cittadini coinvolgendoli nel processo di crescita democratica della società.

La Costituzione si fa Scuola e rafforza nelle aule quel patto tra cittadini che costituisce uno Stato con una funzione ordinatrice e unificante, che coltiva un progetto di una società di liberi e di uguali in cui i  diritti sono riconosciuti all’interno di una condizione che ne permetta l’esercizio (art. 3 Cost.).

A Napoli "La Costituzione fa Scuola": incontro di approfondimento, studio e discussione sul referendum costituzionale del 4 dicembre 2016. L'appuntamento da non mancare è per il 18 novembre, ore 14,30-17,30, Sala Consiliare del Complesso monumentale di Santa Maria la Nova, Piazza Santa Maria la Nova 44. Intervengono, tra gli altri: Claudio de Fiores, professore ordinario di Diritto Costituzionale della Sun (Seconda Università di Napoli) e Luigi Gallo, deputato M5S (Movimento 5 Stelle).

Il Convegno ha lo scopo di evidenziare come la nostra Costituzione sia valida e vada attuata, più che riformata in modo superficiale, e che la Scuola, organo di rilievo costituzionale secondo Calamandrei, ha già subito una riforma che rappresenta un’aggressione alle garanzie costituzionali, al diritto all’istruzione, alla libertà di insegnamento in nome di una tanto decantata “Buona scuola” che di buono conserva solo il nome, introducendo di fatto una nuova oligarchia che riduce l’esercizio della libertà di insegnamento dei docenti sacrificata al mito della finta meritocrazia, del banale decisionismo, della falsa propaganda, della cultura dell’”uomo solo al comando”,  che riduce gli spazi di democrazia nella Scuola che della democrazia è laboratorio permanente.

La Costituzione fa scuola e la Scuola ha l’obbligo di difenderla dalle logiche dei mercati, del rating della finanza internazionale.

L’art. 33 della Costituzione riconosce che “ L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”.  

C’è molto da riflettere perché la libertà implica la necessità di continuare un percorso liberante che non può avere fine come intuirono i Costituenti che codificando la parola ‘libertà’ hanno aperto strade, mentre noi tendiamo a costruire steccati.

Rina De Lorenzo
Segretaria provinciale FGU Gilda degli insegnanti-Toledo
Via Toledo 210 Napoli

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